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Mese: Gennaio 2021

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La prima volta in mediazione: il caso di Carla e Carlo

Il momento più delicato del lavoro del mediatore familiare è sicuramente quello iniziale: rientrano in questa fase il primo contatto con le parti e l’incontro conoscitivo.Se ben gestita, la fase iniziale è la chiave di volta della mediazione.Gli obiettivi generali sono:informare le parti sul procedimentoconsentire un certo sfogo emotivocreare un’atmosfera adatta alla loro collaborazioneOccorre fare una corretta analisi della domanda chiedendo a entrambi: “Che cosa vi aspettate dalla mediazione? Quale risultato vi farebbe pensare che è valsa la pena...

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Mediazione scolastica: l’esperienza francese

«La mediazione tra pari non è semplicemente uno strumento di gestione della conflittualità, ma un vero e proprio progetto educativo» J.P Bonafé-Schmitt Da diversi anni, ha preso piede e continua a svilupparsi in Francia la mediazione tra pari nel contesto scolastico. Sono sempre di più gli enti e le associazioni che la propongono e gli istituti scolastici che la accolgono al loro interno.Per mediazione tra pari nel contesto scolastico s’intende...

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Il percorso di Mediazione Familiare: singolarità e opportunità

Sarebbe possibile chiedere ai giudici di avere un “occhio di riguardo” per l’aspetto emotivo dei soggetti coinvolti in una separazione? Risulta difficile pensarlo, considerato il loro ruolo direttivo e impositivo del rispetto delle leggi.Allo stesso modo, le aule di Tribunale non sembrano essere luoghi idonei ad attuare una modalità di risoluzione positiva e costruttiva del conflitto.Se si pensa, inoltre, che i processi durano spesso tempi infiniti, ben si comprende quanto il Foro in Italia non appaia ancora pronto a essere un ambiente tutelante...

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Le abitudini: conforto o costrizione?

“L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose” Esopo In questi giorni di festa ho letto con mia figlia una piccola fiaba coreana, forte, intensa e complessa, nella sua immediata semplicità.Il Cane di PrimaveraC’era una volta un cane che era molto bravo a nascondere le proprie emozioni.Se ne stava legato all’ombra di un albero.Scodinzolava sempre ed era molto dolce.Lo chiamavano il “cane di primavera” perché era allegro come la primavera.Di giorno, il cane si divertiva...

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