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Anno: 2020

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Gli strumenti del mediatore familiare nella suddivisione dei beni comuni

Una coppia in fase di separazione può discutere della divisione dei beni comuni facendo riferimento alle norme di legge in tribunale oppure può discuterne in mediazione familiare.Le disposizioni di legge spesso si rivelano un vincoloA volte, cristallizzano principi e creano un ancoraggio su quello che è il diritto delle parti ad avere o non avere, chiedere e concedere.Ecco l’inganno: pretendere che la legge possa difendermi dall’altro mi rende cieco e sordo di fronte alle sue esigenze.Tali principi mal si conciliano con l’opportunità...

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La Sindrome di Alienazione Genitoriale o PAS e i possibili contributi della Mediazione Familiare

Quando si parla di Sindrome di Alienazione Genitoriale non è semplice darne una definizione univoca. Per alcuni, infatti, anche l’utilizzo del termine sindrome non sarebbe del tutto appropriato, a causa dei suoi maggiori rimandi a un disturbo psichico individuale, circoscritto.In generale, vi è concordanza nel ritenerla un importante fattore di rischio evolutivo per lo sviluppo psicologico ed emotivo di un figlio. Quasi sempre si tratta del più fragile, psicologicamente ed emotivamente, e con una età compresa tra i 6 e i 18 anni.È il risultato di...

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Bullismo o conflittualità tra adolescenti?

Il bullismo è una forma di comportamento intenzionalmente violento, messo in atto con lo scopo di ferire qualcuno emotivamente e/o fisicamente.Rientrano nelle condotte di bullismo gli spintoni, gli sgambetti, il prendere a pugni ma anche il danneggiamento di cose e i piccoli furti. Allo stesso modo, costituiscono atti di bullismo gli insulti, le offese, le prese in giro, le false accuse, le critiche immotivate.L’autore di questo comportamento sfrutta uno squilibrio di potere con lo scopo di dominare la vittima, ferendola deliberatamente e ripetutamente....

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Tenacia o cocciutaggine? Alcuni principi psicologici in gioco nelle mediazioni dei conflitti (quarta parte)

Concludiamo la nostra breve rassegna sui principali fattori psicologici che entrano in gioco nei conflitti con un altro tipo di fissazione.Perché se qualcosa va storto cerchiamo di condividere le nostre responsabilità, mentre se siamo solo degli osservatori di una lite imputiamo le responsabilità alle persone coinvolte? Perché, poi, tendiamo anche a giudicarle negativamente?Questa tendenza porta a viverci come vittime della cattiveria altrui e ad assumere atteggiamenti passivi. Altre volte ricerchiamo un difensore aggressivo, invece di metterci in...

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Tenacia o cocciutaggine? Alcuni principi psicologici in gioco nelle mediazioni dei conflitti (terza parte)

La riflessione continua su un argomento difficile: è biasimevole chi cede e viene a patti col nemico? È una domanda fondamentale quando ci si trova a valutare la scelta del percorso di mediazione.Cerchiamo la risposta in due principi psicologici che ci dimostrano perché, anche se sarebbe sempre vantaggioso cercare accordi restando protagonisti della propria trattativa, non sia affatto cosa facile “scendere a patti col nemico”.Il bias della reciprocità è l’obbligo che le persone sentono, di restituire.In altre parole, la natura umana ci porta...

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Tenacia o cocciutaggine? Alcuni principi psicologici in gioco nelle mediazioni dei conflitti (seconda parte)

Proseguiamo la nostra riflessione e chiediamoci se sia possibile mantenere la nostra opinione su una persona, a prescindere dal suo comportamento.Saremmo propensi a dire che non è così, ma allora, perché quando il nostro comportamento non è coerente con quello che abbiamo sempre dichiarato, ci sentiamo a disagio e temiamo di venire giudicati negativamente?La dissonanza cognitiva È il disagio che proviamo quando la nostra condotta contraddice le nostre dichiarate convinzioni personali. Per eliminare la tensione, possiamo o cambiare la nostra condotta,...

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