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Mese: Novembre 2020

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Kintsugi e Mediazione Familiare: l’arte delle ferite preziose

There is a crack in everything. That’s how the light gets in Anthem – Leonard Cohen Solo quando ci rompiamo, scopriamo di cosa siamo fatti Ziad K. Abdelnour La mediazione familiare è, per mia esperienza personale, innanzitutto uno spazio-tempo per riparare e rigenerare relazioni: l’arte giapponese del Kintsugi applicato alle persone, quando si sentono,...

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La sproporzione che ci rende curiosi: il fenomeno delle famiglie omogenitoriali tra esperienza piena ed evanescenza

“Curiosità” deriva da “cura”: è essere interessati a conoscere qualcosa o qualcuno per prendersene cura. In questo senso etimologico del termine, la “curiosità” è quindi un atteggiamento fondamentale di tutte quelle professioni che richiedono una profonda attenzione e ascolto. Caratterizzate dunque dall’urgenza di comprendere, di avere “cura” di ciò o di chi si vuole comprendere.La “curiosità” è anche in questi casi ciò che motiva il bisogno di informarsi per formarsi un’opinione indipendente, ed evitare così di cadere in preconcetti e stereotipi.Ho...

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Bisogni Bisogni

Bisogni: quale è il nostro grado di appagamento?

I bisogni sono il motore motivazionale di ogni nostra azione.Sono stati di tensione, dovuti alla mancanza di un qualcosa che ci farebbe stare meglio o crescere. Ci spingono a trovare il modo di soddisfarli, rispondendo a esigenze fisiologiche, psicologiche o sociali, acquisite dall’ambiente.Secondo lo psicologo statunitense Abraham Maslow, che nel 1954 presentò la “piramide dei bisogni”, prima a cinque e poi otto livelli, il nostro comportamento tende a soddisfare bisogni ordinati secondo una precisa gerarchia. Ogni bisogno di livello inferiore...

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La Mediazione Familiare e il distanziamento sociale

Ciò che mi è mancato e che mi manca di più in questo periodo di Covid19 è il contatto fisico con le altre persone.Anche durante l’estate, quando la morsa delle prescrizioni di sicurezza si è allentata e abbiamo potuto girare all’aperto senza mascherina, abbiamo pur sempre dovuto mantenere le distanze. Niente baci né abbracci, ma nemmeno strette di mano né gesti di intesa sfiorando l’altro con la punta del gomito.Lo chiamano “distanziamento sociale”, ma questa espressione un po’ edulcorata non rende veramente l’idea delle sue implicazioni...

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