Mediazione in famiglia e Bridging
Cos’è
È un servizio utile nei casi di conflittualità familiare non espressamente legata alla separazione dei coniugi, come: liti in famiglia, questioni legate a decisioni ereditarie o alla tutela di un componente della famiglia, in casi legati all’interdizione connessa al cronicizzarsi o all’aggravarsi della malattia di un parente o alla perdita della sua autosufficienza, nel caso di conflitti tra genitori e figli, che possono sorgere durante l’età adolescenziale o anche in seguito, o quando i conflitti sono insorti tra parenti. Il mediatore può aiutare a parlarsi, a valutare la possibilità di riaprire i contatti, a trovare insieme soluzioni pratiche. La mediazione in famiglia aiuta a gestire situazioni critiche, può prevenire fratture insanabili fra congiunti e/o parenti, può aiutare a valutare se, ed eventualmente come, mantenere rapporti che risultano carichi di tensioni.
Il Bridging è un servizio utile per chi si trova completamente tagliato fuori dalla vita dei proprio parente più caro, per Alienazione Genitoriale o Estraniamento familiare. Prima i nostri professionisti studieranno con con cura la situazione completa e poi accompagneranno i protagonisti in un percorso di preparazione personale, mirato soprattutto alla riapertura del canale comunicativo.
A chi si rivolge
Soprattutto ai genitori e ai figli, e più in generale a tutti i familiari che si trovano a vivere conflitti accesi o glaciali, carichi di sofferenza e tensione. Si rivolge anche a quei figli, fratelli o genitori che hanno già deciso di allontanarsi dalle persone che ritengono tossiche.
Si rivolge a coloro che vorrebbero trovare il modo di riaprire un canale comunicativo con figli, fratelli e sorelle, dopo che le liti familiari hanno portato a estraniamenti o alienazioni.
Non è un intervento terapeutico, ma è il modo per capire come migliorare i rapporti e, se serve, trovare soluzioni pratiche condivise, proprio con quel familiare con cui si è interrotta la comunicazione.
Costi
Il primo incontro di conoscenza e orientamento è gratuito, per gli incontri successivi vengono proposti costi relativi alle fasce di reddito imponibili dei singoli partecipanti. Le ore impiegate per leggere il materiale portato allo studio della situazione, vengono conteggiate e si pagano gli incontri effettuati, nulla viene chiesto anticipatamente.
Nel caso di mediazione in famiglia, ciascuno dei mediandi inviati dal tribunale si impegna a corrispondere al mediatore familiare per ogni incontro la somma di 40€ (Artt. 7 e 8 del Decreto n. 151 del 27 ottobre 2023)
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