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Bollettino dei Mediatori Familiari n. 1 2011/2012

Carissimi lettori,
le ricerche ISDACI sull’andamento della mediazione nel nostro Paese registrano un calo del contenzioso giudiziario, cui si accompagna, tuttavia, anche uno scarso utilizzo della mediazione civile e commerciale.
La realtà economica spinge ogni cittadino di ceto medio a riconsiderare la proprie spese ordinarie e a contenere le uscite per far fronte agli aumenti del carburante, delle bollette e delle imposte.
Noi osserviamo da diversi anni l’andamento di impoverimento familiare e oggi siamo chiamati sempre più spesso ad assistere coppie indebitate.
In questa tempesta economica un raggio di sole. Se da un lato la regolamentazione della nostra figura professionale, a differenza che in altri paesi come la Francia e il Belgio, non è stata normata a livello nazionale, d’altro lato sono di recentissima approvazione da parte della Camera le “Disposizioni in materia di professioni non regolamentate”. Certo, manca ancora la pronuncia del Senato, ma sembra che la volontà sia quella di procedere. Abbiamo voluto riportarne per voi il testo nel presente numero di Tavola Rotonda.
I contributi che vi presentiamo sono di confronto: la mediazione familiare in Portogallo, di approfondimento psicologico: la creazione del rapporto di fiducia tra mediatore familiare e coppia, di scambio: essere mediatori familiari oggi, di riflessione operativa: dialogo e mediazione familiare, di riflessione speculativa: il dogma infranto “mediazione familiare” una tradizionale giustizia moderna, di carattere pedagogico: genitori separati… ma uniti per sempre per il bene dei figli, ed infine di dialogo storico: evoluzione dei rapporti familiari e mediazione.

I. Buzzi

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