Bollettino dei Mediatori Familiari n. 1 2010

Carissimi lettori,

questo numero si apre con un episodio che dovrebbe farci riflettere tutti: un’esperienza di sconfinamento di ruoli. Fino a quale punto è lecito adattarsi alle richieste dei propri clienti o dei propri invianti e assumere funzioni proprie di un altro ruolo professionale? Il tema viene ripercorso indirettamente anche nell’articolo che parla di clienti altamente conflittuali e della possibilità che occorra un’abilità speciale, propria di chi debba trattare con persone affette da disturbi di personalità. Seguono due piccole finestre sullo spaccato familiare: i figli nel lettone e l’uguaglianza fra le mura domestiche; alcuni consigli ispirati al buon senso. Interessante lo spaccato sulle adolescenti e sull’intervento nelle scuole, così come la prospettiva artistica della funzione mediativa. Attraverso una riflessione puntuale sulla Legge 54/2006 arriveremo a capire che la responsabilità genitoriale è lo stesso volto dell’affido condiviso e, attraverso l’articolo seguente vivremo il dramma dell’accesa conflittualità genitoriale. La PAS e l’intervento di mediazione ordinato dal tribunale: per agire correttamente occorre essere sempre più competenti e preparati. Quanto appreso nell’articolo sulle persone altamente conflittuali è necessario anche in caso di PAS. L’articolo sull’infedeltà coniugale è anch’esso in qualche modo collegato agli articoli precedenti in quanto sovente è il dramma su cui poter costruire una dolorosissima Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS). In conclusione a questo numero abbiamo voluto dedicare attenzione all’articolo 28/2010 sulla mediazione delle controversie civili e commerciali, e al suo decreto attuativo: quali sono le connessioni con i mediatori familiari?

I. Buzzi

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