SE UNA SOCIETÀ VUOLE VERAMENTE PROTEGGERE I BAMBINI DEVE COMINCIARE CON L’OCCUPARSI DEI SUOI GENITORI

J. Bowlby

Poiché genitori si diventa, chiedere aiuto è un proprio diritto. Tutelare la crescita sana dei nostri figli è un dovere di noi adulti. In questo caso il lavoro tra professionista e genitori è collaborativo.

CENTRALITÀ DELLA PERSONA

Ogni persona può avere un problema che la accomuna ad altre, ma è unica come il suo vissuto, ambiente, rete di relazioni, mondo interiore, punti di forza e di debolezza.
Per questo mettiamo al centro la persona, non il problema.

Presentazione della funzione professionale: PARENTAL SUPPORTER
Da almeno un ventennio, a fronte di una crescente richiesta, si stanno diffondendo forme diversificate di lavoro sulla genitorialità, per iniziativa dei servizi sociali, sanitari, educativi, del terzo settore.

I modelli tradizionali di intervento che guardano alla famiglia secondo un’ottica esclusivamente terapeutica e assistenziale si rivelano oramai superati, mentre si stanno sempre più affermando modelli di caring che, attraverso azioni educative maieutiche, sostengano senza “patologizzare”.

Il supporto genitoriale promuove un supporto basato sulla riflessività e la consapevolezza, stimolando i genitori a collaborare attivamente sia nella ricerca delle personali risposte ai propri bisogni o problemi, sia nell’espressione migliore delle risorse a diposizione che nella comprensione e accettazione dei limiti presenti.

L’obiettivo di questo corso è di facilitare nei partecipanti l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze per essere di supporto a genitori, madri e padri single, partner e nonni o altri parenti coinvolti nel compito di cura dei figli.

Ci si concentrerà sull’importanza di “ascoltare” inteso come ascolto privo di giudizio: provare empatia verso chi si ha di fronte, sviluppa la nostra capacità esperienziale di entrare rispettosamente nel mondo dell’altro e di conoscere contesti socio-culturali, economici e di appartenenza religiosa o spirituale del diverso da me, perché attraverso un autentico riconoscimento dell’altro io possa esplorare anche il mio vero io.

Per aiutare professionalmente i genitori nell’esercizio del loro ruolo educativo occorre definire bene i confini professionali e capire se i genitori abbiano la necessità di essere seguiti da uno psicoterapeuta, uno psichiatra, o un analista e quindi sapere quando e come orientarli verso queste figure, oppure se la relazione d’aiuto possa provenire da altre figure professionali.

Spesso i genitori intraprendono questo percorso quando i figli stanno vivendo il delicato periodo dell’adolescenza.

In questo caso, occorre imparare a leggere e saper rendere esplicito nel modo più consono a genitori e figli come si comportano di fronte al cambiamento, come lo interpretano, come lo attraversano.

Occorre inoltre imparare ad intervenire al fine di sollecitare la risoluzione dei conflitti interpersonali ma soprattutto per ripristinare dinamiche relazionali positive, formare al rispetto dei diritti umani e migliorare le interazioni all’interno dei differenti contesti di vita sociale.

I corsisti sapranno definire la genitorialità come costrutto complesso; riconoscere le diverse dimensioni della genitorialità; conoscere il modello bioecologico dello sviluppo umano; riconoscere le funzioni e potenzialità dei diversi contesti di vita nel promuovere la crescita degli adolescenti e delle famiglie; distinguere la centralità della costruzione del local knowledge rispetto a quella esterna dell’esperto.

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