Figli adulti che “divorziano” dai genitori
Isabella Buzzi

Isabella Buzzi

Pedagogista, Dottore di ricerca in Psicologia, Mediatrice Familiare, Mediatrice Civile e Commerciale, Formatrice, Supervisore professionale, Counselor

Figli adulti che “divorziano” dai genitori

Anche se la richiesta non è depositata in cancelleria e quindi nessun giudice si dovrà pronunciare, sempre più figli adulti stanno “divorziando” dai loro genitori, spesso interrompendo completamente i contatti.

Che cosa sta dietro al fenomeno dell’aumento dell’allontanamento dei figli dai genitori?

Negli Stati Uniti, i professionisti che lavorano con le famiglie si sono accorti da tempo del fenomeno e migliaia di persone hanno già condiviso le loro esperienze nei sondaggi.  La risposta alla domanda è ancora provvisoria, ma proviamo a condividere con voi ciò che sappiamo.

Alcuni dati sul fenomeno

Sul sito web Estranged Stories, sia i genitori che i figli adulti possono compilare questionari sul loro particolare “divorzio”. I risultati possono essere sorprendenti.

I genitori che sono stati allontanati sono più vecchi di quanto ci si potrebbe aspettare, con oltre un terzo che rientra nella fascia di età compresa tra i 70 e gli 80 anni.

Quando è stato chiesto di descrivere la relazione genitore-figlio prima della “frattura”, la risposta più popolare data dai figli adulti è stata “obbligo morale”. La seconda risposta più popolare è stata “teso e/o non vicino”.

Alla domanda se hanno qualche responsabilità per l’allontanamento, poco più della metà ha risposto di sì.

Un’altra area interessante riguarda se i figli abbiano mai detto al genitore escluso le ragioni dell’allontanamento. Oltre il 67% ha affermato di averlo fatto.

Risposte speculari in senso contrario

In un sondaggio simile, il 60% dei genitori ha affermato di non essere mai stato informato dei motivi dell’allontanamento.

Questa disparità di vissuto riflette le difficoltà che a volte i genitori incontrano nel comunicare con i figli adulti.

Un sondaggio britannico ha confermato che, nei casi di “divorzio” fra genitori e figli adulti, i figli danno inizio alla separazione circa dieci volte più spesso rispetto ai genitori.

Anche in Italia il fenomeno è diffuso, soprattutto nelle famiglia che hanno vissuto separazioni coniugali molto conflittuali.

Ragioni per l’allontanamento

Le ragioni dei conflitti tra genitori e figli adulti variano. Alcuni figli adulti hanno interrotto i rapporti con i genitori a causa di una infanzia traumatica: sono stati maltrattati, o sono cresciuti con genitori alcolizzati o tossicodipendenti.
In altri casi, sono scoppiate controversie familiari per i soldi. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le ragioni dell’allontanamento non sono così chiare. Tuttavia, alcuni temi ricorrono più e più volte nei commenti di figli adulti che hanno divorziato dai genitori.

  • “Non sei stato un buon genitore”

Alcuni figli sentono di non essere stati amati, accuditi o nutriti a sufficienza, a volte perché sono stati allevati in un tempo o in una cultura che non apprezzava le espressioni di amore aperte. A volte è perché i loro genitori hanno davvero avuto difficoltà a esprimere i loro sentimenti. Occasionalmente i figli adulti si sentono ancora feriti da episodi accaduti anni fa, episodi di cui i genitori potrebbero non essere nemmeno a conoscenza o che non ricordano più.

  • “Hai diviso la nostra famiglia”

I figli dei divorziati spesso incolpano uno dei due genitori per la separazione, a volte ciò è dovuto a ciò che è stato detto loro dai genitori stessi. Anche quando i rapporti tra i genitori che divorziano rimangono civili, i figli potrebbero avere bisogno di attribuire la colpa a l’uno o all’altro. Dopo che i figli adulti si sposano, non sempre vedono con maggior simpatia i problemi coniugali dei loro genitori. Sebbene i figli adulti riconoscano che il matrimonio è difficile, tendono a pensare che se i loro genitori avessero perseverato, avrebbero potuto farlo funzionare.

  • “Mi vedi ancora come un bambino”

Genitori e figli vivono per molti anni in una relazione specifica adulto-bambino. A volte i genitori hanno difficoltà a rinunciare a quel costrutto. Quando i figli adulti dicono che i loro genitori non li vedono come adulti, a volte hanno ragione. Molte volte i genitori si ostinano a dare consigli indesiderati. Esprimere disapprovazione per la scelta del partner o del coniuge, per la gestione del denaro, il lavoro o lo stile di vita di un figlio, può sicuramente causare conflitti.

  • “Non abbiamo gli stessi valori”

Quando i figli fanno scelte non corrispondenti con i valori dei loro genitori, a volte i genitori dicono: “Non ti abbiamo cresciuto in quel modo!”. Hanno difficoltà a riconoscere che i figli adulti sono responsabili dello sviluppo delle proprie “bussole morali”. Possono sorgere problemi anche quando un figlio adulto si sposa o va a vivere con qualcuno che differisce in modo importante dalla sua famiglia di origine. A volte la difficoltà nasce dalle differenze nelle tendenze politiche o nella fede religiosa. Questi problemi presentano sfide particolarmente difficili, perché tali convinzioni tendono a essere mantenute strenuamente. Alcune famiglie imparano a convivere con le differenze, altre non lo fanno mai.

  • “Sei una persona tossica”

Ciò che si intende esattamente per persona “tossica” dipende da chi parla. In generale, tuttavia, sembra indicare una persona dannosa per il proprio equilibrio emotivo. Quei genitori che sono negativi in modo schiacciante, che incolpano gli altri, che sono eccessivamente bisognosi o che sono occasionalmente crudeli a volte sono chiamati, per l’appunto, “tossici”. Altre etichette che vengono spesso utilizzate per giustificare la fine di una relazione sono: persone “narcisistiche e bipolari”. Queste definizioni indicano veri e propri disturbi psicologici, ma le etichette sono spesso applicate casualmente, senza alcuna diagnosi professionale.

La possibilità di riconciliazione

In modo schiacciante, i figli adulti che hanno “divorziato” dai genitori affermano di averlo fatto per il bene delle loro famiglie, o per il loro bene personale. Alla domanda se i genitori debbano tentare la riconciliazione, le risposte variano. Alcuni considerano ogni tentativo di comunicazione come una molestia.

Nel sondaggio Estranged Stories, tuttavia, circa il 60% dei figli adulti ha dichiarato che a loro piacerebbe avere una relazione con la persona da cui sono stati allontanati/si sono allontanati.

Ciò che potrebbe influenzare positivamente una riconciliazione, secondo i questionari raccolti, sono:

  1. le scuse dei genitori,
  2. i genitori si assumono le proprie responsabilità,
  3. una migliore definizione dei confini nel rapporto.

Nello studio britannico Hidden Voices, i figli adulti erano molto più propensi dei genitori ad affermare che la situazione fosse senza speranza, senza possibilità di riconciliazione. Infatti, oltre il 70% ha chiamato impossibile ricostruire una relazione funzionale in futuro.

I genitori in questa situazione, affermano però gli esperti, non dovrebbero rinunciare alla speranza. I giovani hanno riconosciuto di aver cambiato idea man mano che sono invecchiati e hanno acquisito maggiore esperienza di vita, e i genitori possono trarre incoraggiamento dalla consapevolezza che anche se i figli hanno scelto di “divorziare” da loro, la “sentenza” non è definitiva.

Che cosa significa questo “divorzio” per i nonni

I genitori che sono esclusi dai figli adulti, sono spesso anche nonni esclusi dai nipoti. Nel tentativo di riconciliarsi, i nonni a volte invocano giustizia sostenendo che i nipoti hanno bisogno nonni, il che è vero.

I nonni possono svolgere funzioni molto importanti per i nipoti. Tuttavia, l’obiettivo in queste situazioni deve essere quello di ristabilire i termini della relazione del genitore con il figlio adulto. Una volta che il rapporto è stato riparato, o quanto meno reso possibile, i nonni saranno in grado di conoscere e costruire un rapporto anche con i loro nipotini.

HAI TROVATO QUESTO ARTICOLO INTERESSANTE? CONDIVIDILO