Bisogni: quale è il nostro grado di appagamento?
Barbara Ori

Barbara Ori

Avvocato, Mediatrice Familiare

Bisogni: quale è il nostro grado di appagamento?

I bisogni sono il motore motivazionale di ogni nostra azione.

Sono stati di tensione, dovuti alla mancanza di un qualcosa che ci farebbe stare meglio o crescere. Ci spingono a trovare il modo di soddisfarli, rispondendo a esigenze fisiologiche, psicologiche o sociali, acquisite dall’ambiente.

Secondo lo psicologo statunitense Abraham Maslow, che nel 1954 presentò la “piramide dei bisogni”, prima a cinque e poi otto livelli, il nostro comportamento tende a soddisfare bisogni ordinati secondo una precisa gerarchia. Ogni bisogno di livello inferiore funge da canale e stimolatore verso l’alto.

Pertanto, solo un bisogno soddisfatto regolarmente cessa di essere motivante, ma non lo diventa se prima non sono stati soddisfatti i bisogni di ordine inferiore.

Ma quali sono questi bisogni?

Vediamoli insieme partendo dalla base:

  • FISIOLOGICI, ossia legati alla sopravvivenza come ossigeno, luce, fame, sete, sonno, termoregolazione, ecc. Sono i primi a dover essere soddisfatti per via dell’innato istinto di autoconservazione
  • di SICUREZZA, che spingono a ricercare stabilità, personale in primis ed economica poi, protezione e contatto, tranquillità, prevedibilità, soppressione di preoccupazioni, ansie, ecc.
  • di APPARTENENZA-AFFETTO, che conducono a comportamenti tesi a dare e ricevere amore. Vanno dall’amicizia all’intimità sessuale: essere amato e amare, far parte di un gruppo, cooperare, partecipare, ecc. Questa categoria rappresenta l’aspirazione di ognuno di noi a essere un elemento della comunità
  • di RICONOSCIMENTOSTIMA, che guidano a un livello ancora più elevato, in cui entrano in gioco comportamenti e atteggiamenti tesi a ottenere il riconoscimento da parte degli altri per le nostre azioni, ad essere rispettati e approvati per esse. Questo influenza la nostra autostima, il senso di capacità, la possibilità di avere una soddisfacente immagine di sé. L’individuo vuole sentirsi competente e produttivo
  • di AUTOREALIZZAZIONE, che portano a comportamenti volti ad esprimere le naturali capacità, la creatività, la spontaneità, anche al fine di poter comprendere meglio sé stessi e il mondo, quindi a realizzare la propria identità in base a aspettative e potenzialità, occupare un ruolo sociale, ecc. Si tratta, in buona sostanza, dell’aspirazione individuale a essere ciò che si vuole essere, sfruttando le proprie facoltà mentali e fisiche.

A ciò si sono aggiunti poi bisogni di: 

  • CONOSCENZA, che porta ad essere curiosi e ad esplorare il mondo e gli altri,
  • ESTETICA, che porta a ricercare armonia e bellezza
  • TRASCENDENZA, che motiva a superare i propri limiti, a oltrepassare la propria individualità per riconoscersi come parte di un universo superiore di ordine divino e spiegherebbe in parte alcuni aspetti legati a pratiche religiose e spirituali.

Ci avete mai pensato?

Ecco, ora non ci resta che fare un gioco: chiudiamo gli occhi e proviamo ad avvicinarci un po’ più a noi stessi onde scoprire a che punto siamo arrivati del nostro percorso di maturazione motivazionale.

Quali sono gli eventuali bisogni elementari ancora frustarti?

Come facciamo per soddisfarli e passare alla successiva meta?

Solo così ci sentiremo realmente appagati e incentivati a crescere. Più felici.

Bisogni
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