INTRECCI DI STORIE: IL LAVORO A SPAZIO NEUTRO

INTRECCI DI STORIE: IL LAVORO A SPAZIO NEUTRO

Silvia Roveda

Silvia Roveda

Pedagogista - Mediatrice Familiare

Nel corso di una separazione può capitare che l’acuirsi del conflitto tra i genitori impedisca o crei complessità nel mantenere il legame che i figli hanno con i genitori. Per questa ragione, si è sviluppato nel corso degli anni, prima in Europa e poi in Italia, il Servizio per la tutela del diritto di visita e del legame familiare (in Italia prende il nome di Spazio Neutro).

In questa tipologia di servizi, gli operatori (che afferiscono all’area pedagogica) si pongono a fianco della famiglia, che sta attraversando l’esperienza della separazione, nella comprensione delle loro storie. I bambini spesso faticano a mantenere dei rapporti continuativi con i loro genitori oppure faticano anche solo nel parlare dei genitori o dell’esperienza che stanno attraversando, colma di dolore e rabbia. Le storie che vengono narrate sono storie in conflitto, spesso irrigidite e sfilacciate. Gli operatori, come in un paziente lavoro di tessitura, permettono alle storie di essere raccontate attraverso l’utilizzo di nuove parole e permettono alle storie di essere lette e rilette da vari punti di vista.

La mia mamma ed il mio papà non si prendono più la mano quando camminano

Questa è la frase di un bambino durante un incontro, al quale non era stata spiegata la separazione dei genitori. Il bambino aveva osservato dei cambiamenti nei genitori con i quali, per paura, non aveva voluto parlare; quella stessa paura che impediva ai suoi genitori di raccontargli ciò che stava accadendo.

Nel servizio per il diritto di vista e del legame familiare, l’operatore si pone a fianco dei genitori e dei loro bambini come ponte relazionale per mettere in contatto ciò che la separazione ha contribuito ad allontanare. I genitori trovano quindi uno spazio per lavorare sulla loro cogenitorialità ed i bambini uno spazio dover poter comprendere ciò che sta accadendo e poter mantenere un legame emotivo con il genitore con il quale non vivono.

Il passaggio del bambino da un genitore all’altro, spesso utilizzato come teatro di scontri, ha la possibilità di trovare nuove scene attraverso le quali esprimersi. L’operatore a fianco della famiglia ri-porta lo sguardo dei genitore sui figli, che si sentono visti e amati. In questo breve spazio di tempo, il bambino passa dalle braccia di un genitore all’altro, alla presenza di entrambi, e ri-torna a poter esprimere liberamente l’amore per entrambi i genitori. 

I servizi per la tutela del diritto di visita e del legame familiare, siano essi pubblici o privati, hanno a cuore il diritto di visita e di relazione che per il figlio è sia un diritto che un bisogno evolutivo. All’interno di una vicenda di grande dolore come quella della separazione, questa tipologia di servizi attua un lavoro educativo basato sui diritti, sulle risorse, sui punti di forza e di bellezza delle famiglie

Al termine del percorso di Spazio Neutro, quello stesso bambino disse:

La mia mamma ed il mio papà non si prendono più la mano ma hanno imparato a prendere la mia mano per camminare insieme.”

 

 

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