CORRETTEZZA

Il nostro lavoro corrisponde a una passione, l’amore per gli esseri umani e per la natura più in generale. Esserci per chi soffre, è confuso o si sente in trappola in una situazione familiare che procura rabbia ma che sembra senza soluzioni, diventa possibile solo se si passa attraverso regole chiare e condivise, discusse e accettate prima di cominciare, che danno correttezza al rapporto.

Umanità

Questa parola non è facile, a volta gli esseri umani agiscono azioni orribili che causano distruzione, ma per noi significa: “sguardo amorevole verso le cose e tutti gli esseri”. Significa, in altre parole, che le persone sono sempre migliori delle situazioni negative in cui si sono andate a cacciare. Cercare, insieme, “tracce di luce” nell’oscurità è la nostra promessa. Crediamo che il nostro ascolto, carico di attenzione e accettazione, aiuterà a trovarle.

RISPETTO

Per fidarsi è necessario capire che chi abbiamo di fronte ci rispetta, che ha fiducia in noi. Insomma, per ottenere fiducia, bisogna dare rispetto.

Significa mettere da parte ciò che riteniamo giusto o sbagliato, per esplorare il mondo della persona di fronte a noi e chiedere, con sincera curiosità, che cosa ritenga giusto o sbagliato, in che cosa creda, che cosa la fa stare bene. Può capitare, ovviamente, di essere in disaccordo, ma non per questo è il caso di rinunciare al rispetto.

Professionalità

La professionalità, per noi, passa attraverso l’automonitoraggio, l’autoconsapevolezza e la congruenza, ovvero l’equilibrio personale tra come vorremmo apparire e quello che proviamo dentro. Senza questo passaggio interiore, la preparazione tecnica, le conoscenze continuamente rinnovate, le abilità acquisite e mantenute vive, e le competenze maturate sarebbero senza scopo, l’incontro sarebbe una esperienza senza calore.

Riservatezza

C’è un equilibrio sacro da rispettare tra l’apprendimento professionale e l’essere fragile e meraviglioso che chiede aiuto. Siamo noi ad essere lì per quella persona e non all’opposto. Troppo spesso la ricerca scientifica ha calpestato questo confine, noi non vogliamo farlo. Ciò che conosciamo dell’altro lo divulgheremo solo dopo aver ottenuto il suo permesso, controllando sempre di aver capito bene che cosa desidera che sia reso pubblico e a chi.

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